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domenica 30 ottobre 2016

Serata informativa Le ragione del NO al Referendum Costituzionale 11 Novembre 2016

Il gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle di Lurate Caccivio desidera invitare tutti i cittadini di Lurate Caccivio, dei paesi limitrofi, oltre a tutte le persone interessate, alla serata divulgativa riguardante il Referendum Costituzionale previsto il 4 dicembre prossimo.
L’incontro spiegherà le ragioni del NO e si svolgerà presso la biblioteca di Lurate Caccivio in Largo Caduti per la Pace, il giorno 11 novembre alle ore 21.00.
Francesco Montorio, laureato in Giurisprudenza con consolidata esperienza nell’area Sales, Marketing e Training, Professional Coach che è stato anche docente presso l’Università Insubria di Varese in seminari per il corso di Laurea in Scienza della Comunicazione e da maggio 2016 nel comitato referendario per il NO alla revisione della costituzione, spiegherà con la massima chiarezza quello che comporterebbe la riforma costituzionale per permettere ad ognuno di fare le proprie considerazioni e compiere una scelta consapevole.
Avremmo preferito fare un dibattito istituzionale fra le ragioni del SI e del NO, ma dal Comune di Lurate Caccivio (nello specifico dal Sindaco Gargano) non abbiamo avuto un riscontro positivo, il che ha pregiudicato la partecipazione del comitato per il SI, che ne aveva specificatamente fatto richiesta.
Approfondiamo, valutiamo e decidiamo consapevolmente!
Sarà possibile vedere la diretta facebook al seguente link: MovimentoCinqueStelleDiLurateCaccivio
Mentre a questo link è possibile collegarsi con google maps per l'indirizzo esatto della biblioteca: Biblioteca Comunale Lurate Caccivio

sabato 9 luglio 2016

Comunicato stampa n. 4 del 2016 - Risposta all'autosospensione di Luca Venneri e Rita De Rosa

Attivisti del Movimento 5 Stelle di Lurate Caccivio

Lurate Caccivio, lì 07 luglio 2016


Comunicato stampa n. 4 del 2016



Il gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle di Lurate Caccivio prende atto e si felicita per la scelta del Sig. Venneri di autosospendersi da tutti i Meetup, principalmente a causa della sua incapacità ad accettare le decisioni prese, non solo dalla maggioranza del gruppo di Lurate Caccivio, ma da un insieme di Meetup di diversi paesi; mentre l’autosospensione della Sig.ra De Rosa è irrilevante per il Meetup di Lurate Caccivio, visto il suo spontaneo allontanamento per motivi personali, risalente all’autunno scorso.
Nonostante il titolone d’effetto dell’articolo dello scorso 2 luglio, assicuriamo che non c’è nessuna rottura interna ai MeetUp, ma si tratta semplicemente della scelta personale di un soggetto, che ritiene più importante fare la guerra a tutti i costi al Sig. Palamara, il quale, facciamo notare, a tutti gli effetti non è autorizzato ad usare il simbolo, né tantomeno potrà mai essere candidabile nel Movimento 5 Stelle, come già dichiarato anche sui social dal portavoce, nonché consigliere al Comune di Como, Luca Ceruti.
Inoltre, ribadiamo quanto comunicato il 30 aprile scorso con l’articolo pubblicato sul Giornale di Olgiate, ovvero che consideriamo il Sig. Palamara totalmente inadatto a far parte del Meetup di Lurate Caccivio e per tale motivo è stato prontamente espulso.

Preferiamo utilizzare le nostre energie per dedicarci ai progetti che intendiamo portare avanti nei prossimi mesi, come, ad esempio, degli incontri informativi che si terranno nei prossimi mesi, su tematiche di interesse locale, regionale e nazionale.


lunedì 16 febbraio 2015


PROPOSTA DEL GRUPPO DI ATTIVISTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI LURATE CACCIVIO PER LA RIORGANIZZAZIONE DEGLI EDIFICI PUBBLICI DEL PAESE



Vorremo, innanzitutto, chiedere scusa ma, cause di forze maggiori, non ci hanno permesso di rispettare la data del 31 Gennaio per la consegna della presente. Altresì, vorremmo ricordare che abbiamo lungamente atteso una risposta ai quesiti che abbiamo posto, i primi giorni di dicembre, al Sindaco Anna Gargano. La risposta, purtroppo insoddisfacente, ci è giunta solo il 6 gennaio c.a.

VALUTAZIONI PRELIMINARI e LINEE GUIDA

Già due anni e mezzo fa il nostro gruppo, nel giorno della sua nascita, si è posto come obiettivo fondamentale quello di voler sfilare la questione delle scuole (e della loro locazione) dalla vita politica del nostro paese. Dopo 12 anni di promesse (di cui alcune forzose e altre vane) ci ritroviamo in un paese dove esistono tre edifici scolastici che, in diverse forme, sono state dedicate alle scuole elementari. Caratteristica unificatrice di tutti e tre i casi, sono le spese per riadattarli di anno in anno (5 milioni di euro in 12 anni) e il fatto che non si è mai voluta trovare un’unica strategia più ampiamente condivisa.
Sul tema della riorganizzazione degli edifici pubblici del nostro paese, se non avessimo una guida e dei principi, potremmo dire tutto e il contrario di tutto. Oltre che una guida dovremmo avere una forte consapevolezza di dove le istituzioni come ASL, Ministero dell’istruzione, Ministero di economia e finanza, Unione Europea, Regione Lombardia stanno andando per saper cogliere le migliori opportunità e occasioni di finanziamento possibili.

Affrontando questo viaggio, abbiamo necessità di farci guidare da linee guida che possano trovare la stragrande maggioranza di noi d’accordo. Ogni proposta che faremo in questo documento, terrà conto di quanto segue:
  1. Piano di Offerta Formativa (P.O.F.): Una scuola si definisce tale solo se il suo piano d’offerta riesce a trovare la sua completa attuazione. All’interno di una qualsivoglia proposta si dovrebbero trovare gli spazi necessari per l’espletazione completa del P.O.F.
  2. Limiti del Patto di Stabilità dei Comuni: Il patto di stabilità per i Comuni è il più grande limite nelle spese e nei finanziamenti delle opere pubbliche che il comune possa avere. Lurate Caccivio è fortemente limitata dal patto di stabilità per i mutui (non possiamo accenderne di ulteriori). Si aggiunge a questo anche il fatto che, le nome sul patto variano di anno in anno, non permettendo ai comuni di fare delle pianificazioni certe di rientro dallo stesso.
  3. Libro Bianco di Regione Lombardia: Lo scorso maggio la Regione Lombardia ha varato un piano di riassetto del sistema delle ASL e delle strutture sanitarie (private e non) valide per tutta la Regione. In questo piano c’è anche il riassetto del sistema di continuità assistenziale e del sistema dei medici di base. Tenere conto in questa analisi anche delle possibili evoluzioni del sistema assistenziale potrebbe porci “un passo avanti” rispetto alle evoluzioni prossime, tenendo anche conto che ASL e Regione sono sempre molto propense a individuare, nelle fasi preliminari di sperimentazione, dei comuni che già possiedono delle strutture atte all’espletamento del progetto.
  4. Situazione demografica e valutazioni essenziali sull’impatto nei confronti degli alunni elementari: L’indagine da noi condotta conferma che per i prossimi 15-20  anni è previsto un decremento demografico dei giovani cittadini in età scolare. Da notare, anche, l’invecchiamento della popolazione generale, che va analizzato insieme all’aumento della popolazione immigrata da paesi esteri. Questi dati suggeriscono 3 indirizzi fondamentali d’azione: contenimento dei costi e degli spazi per la popolazione scolare pur garantendo l’espletamento complessivo del P.O.F.; fornire alle scuole degli elementi di supporto alle attività scolastica per essere d’aiuto agli alunni stranieri (mediatore culturale) e intraprendere quei percorsi atti a  rendere più facile l’accesso ed espletazione del servizio di assistenza socio-sanitaria nei confronti delle componenti più fragili della società.
Possiamo cominciare a comprendere che riuscire ad individuare una via che possa davvero rispondere a tutte le linee guida appena esposte, non è cosa semplice. A maggior ragione non è semplice se non si ha libero accesso a tutti i dati che, già in data 5 dicembre, abbiamo richiesto. In questi anni abbiamo lavorato per poter proporre nel nostro programma amministrativo quelle misure che potessero rispondere a tutte queste esigenze permettendo una crescita, più possibile in armonia, con le esigenze dei cittadini e delle istituzioni.

RIASSETTO DEGLI EDIFICI

EDIFICIO
VIA
RIASSETTO
Scuola Media
Largo Caduti per la Pace
INVARIATO
Biblioteca
Largo Caduti per la Pace
Nuovi spazi per la scuola media e sala polivalente per Consiglio Comunale e varie
Scuola Elelementare
Via Volta
Plesso unico per le scuole elementari
Scuola Elelementare
Via Bulgaro
NECESSITA ULTERIORI VALUTAZIONI
Scuola Elelementare
Via Regina Margherita
Nuova biblioteca e sede della scuola professionale
Ex scuola Catelli
Via Regina Margherita
Sede della Banda S. Cecilia
Villa Carosio
Via XX Settembre
NECESSITA ULTERIORI VALUTAZIONI
Ex CRI e punto prelievi
Via Unione
Sede dei medici di base, continuità assistenziale e appartamenti di solidarietà

A dispetto di chi pensa che sia una buona soluzione intraprendere un percorso di risparmio per avere un plesso unico delle scuole elementari e medie inferiori in Largo dei Caduti per la Pace, non possiamo non notare le seguenti criticità al progetto:

  1. Il patto di stabilità varia di anno in anno e non è plausibile intraprendere un percorso certo di risparmio che possa permettere l’edificazione di un ulteriore stabile nel prato a lato dell’attuale biblioteca.
  2. Edificare in quello spazio un complesso di almeno 25 classi (tra laboratori e luoghi di lezione frontale), con annesse strutture come la mensa, non permetterebbe di avere (se non in soluzione marginali) spazi aperti.
  3. Sprecare altri 3-4 milioni di euro per avere un ulteriore edificio scolastico è folle, come è folle pensare all’attuazione odierna del Piano Cavalleri, piano che quest’anno compie 35 anni.

SCUOLA MEDIA e GLI SPAZI DELL’ATTUALE BIBLIOTECA

Questo edificio ha bisogno di opere di riadeguamento. Il tetto ha bisogno di un intervento urgente, con la valutazione di un’eventuale posa di pannelli solari integrati alla struttura, permettendo cosi un minor costo per la copertura (che secondo i nostri dati si attesta intorno al 15%) e, che possa essere ammortizzato, con l’energia prodotta in circa 8 anni. Unitamente a questo intervento si dovrebbero programmare interventi di coibentazione termica (cappotto e nuove finestre).
Con il trasferimento della Biblioteca si renderanno fruibili altri spazi per la scuola stessa. Si aggiunge a questo una sala polifunzionale Audio-Video e per il Consiglio comunale (attuale sala studio della biblioteca). Tale spazio dovrebbe avere due accessi distinti: uno solidale all’attuale ingresso della biblioteca e un altro direttamente dal plesso scolastico.


PLESSO UNICO DI VIA VOLTA

Ricordiamo molto bene le parole del Dott. Botta che, alcuni anni fa, ricordava un incontro con un ingegnere che valutava l’edificio di Via Volta uno stabile con caratteristiche strutturali molto solide e che pochi interventi avrebbero permesso di avere un edificio utile alla comunità ancora per molti anni.
Con questa suggestione e con i dati demografici confortanti, individuiamo nell’edificio di Via Volta la sede più idonea per il plesso scolastico unico.
Ulteriori analisi ci ricordano che è possibile ampliare lo stesso, sia nella porzione del primo piano (sopra all’attuale sala del Consiglio Comunale), che nella porzione della palestra sul lato che si affaccia verso l’intervento edificatorio di Via Verdi. Opere che si potrebbero programmare e mettere in atto con la prossima variante al Piano del Governo del Territorio.
Questo edificio, seppur con alcune criticità, è l’unico che permetterebbe l’espletamento di tutte le attività previste dal P.O.F. 
Altro elemento d’analisi è il fatto che, avendo un plesso unico, si hanno dei risparmi che possono permettere, di anno in anno, delle risorse da impiegare per gli interventi di riammodernamento necessari: pavimentazione, sistema di riscaldamento, finestre, bagni. Si potrebbe intraprendere un percorso quinquennale di interventi (da fare nei mesi di chiusura della scuola) che possano restituire alla comunità un’edificio moderno, funzionale e in posizione centrale nel paese. Altra valutazione è la spesa per l’acquisto di un pulmino che permetta il servizio di scuola bus, ad integrazione del servizio piedibus odierno.
Il pensare ad un complesso unico, è una scelta economico-strategica importante. Ci permette di concentrare i fondi e gli interventi in un unico edificio.
In ultima analisi, non che sia meno importante, l’idea di utilizzare un solo edificio, permette di eliminare le disparità fra le frazione e permette di riavvicinare ancora di più le stesse sotto un unico paese.
Sarà una scuola abbastanza affollata, soprattutto nel primo quinquennio, ma, l’esperimento intrapreso qualche anno fa, ha permesso di valutare come il plesso unico permetta, a fronte di una buona organizzazione, l’espletamento di tutto il piano d’offerta.

LA BIBLIOTECA E SCUOLA PROFESSIONALE

L’edificio di Via Regina Margherita ha un permesso provvisorio ad ospitare la scuola elementare, che scadrà definitivamente nel giugno 2015. Tale edificio è stato progettato e pensato come biblioteca che, solo dopo talune modifiche, sta sopperendo al ruolo di scuola elementare aggiuntiva, per via dell’inagibilità di Via Bulgaro. Gli spazi previsti nel progetto originale prevedevano una sala del Consiglio Comunale, biblioteca ed archivio del Comune. Affrontata la problematica di una sala polifunzionale, atta ad ospitare il Consiglio Comunale, possiamo capire che esistono i margini per vedere l’edificio della nuova biblioteca come molto di più. In questi anni la biblioteca ha visto molti mutamenti. Considerarla solo come un luogo dove si prendono in prestito libri è sbagliato. Sempre di più questi edifici sono luoghi di aggregazione sociale, formazione e attività culturali.  Per questo motivo, la nostra idea è che si possa intraprendere un percorso simile a quello del Comune di Appiano Gentile e identificare quindi spazi per lezioni d’indirizzo e professionali. Esiste inoltre la possibilità di avere una certificazione da parte di Regione Lombardia (con tanto di fondi dedicati per l’espletamento delle funzioni). A tutto questo si aggiunge anche la crisi economica e l’esigenza di formazione di cittadini in altre professionalità, quali corsi ASA o OSS. Avere queste possibilità di reindirizzo per i cittadini, risulta, a nostro avviso, fondamentale; anche perché i Comuni non hanno molti strumenti d’intervento su problematiche come il lavoro e la sua ricerca.

LA VECCHIA/NUOVA SEDE PER LA BANDA S. CECILIA

La banda del nostro paese è una risorsa e un modello positivo per i nostri giovani. Valorizzarla, permettendogli di avere spazi per lezioni frontali e sala prove per tutta la banda (piano terra), non può che essere d’obbligo e la comunità dovrebbe  assolutamente permetterlo. Per tanto ci piacerebbe destinare l’intero edificio ex scuola Catelli alla banda. Sarebbe però corretto offrire anche ad altre associazioni e gruppi, la possibilità di utilizzare la zona deposito/mensa come spazio di supporto per l’organizzazione di feste ed incontri in Piazza S. Ambrogio.


EX C.R.I. e PUNTO PRELIEVI DI VIA UNIONE

Abbiamo accolto la possibilità di proporre ulteriori stabili in analisi al riassetto degli edifici pubblici. Cogliamo l’occasione per sottolineare come, questo edificio, nei fatti risulta invendibile e pensiamo che potrebbe avere un nuovo futuro per la comunità di Lurate Caccivio.
Vediamo questo edificio come sede più idonea per ospitare la continuità assistenziale e i medici di base con interventi pressoché nulli.
Il libro Bianco di Regione Lombardia prevede che la continuità assistenziale e il servizio offerto dai medici di base, debba entrare sempre di più in osmosi per garantire un’assistenza continuativa e non frammentaria. L’evoluzione di questo ragionamento potrebbe andare verso due soluzioni distinte ma con il medesimo scopo: quello di incaricare i medici di base della continuità assistenziale o quello di avere sotto “lo stesso tetto” i medici di base e la continuità assistenziale e permettergli una più fattiva collaborazione diretta. In aggiunta a tutto questo si individua nella popolazione generale una sempre più forte richiesta di interventi infermieristici semplici come: punture, bendaggi, medicazioni a piatto non sterile e via discorrendo.  La zona che era deputata al punto prelievi potrebbe essere un ottimo spazio per la zona visite sia dei medici di base che della continuità e offre spazi più che idonei per i servizi infermieristici. La zona, invece, dell’ex C.R.I. potrebbe essere deputata agli studi privati dei medici di base. Offrire ai medici uno spazio di questo tipo permetterebbe, anche, la creazione di nuovi gruppi associativi di medici che entrano nella denominazione del C.R.E.G. che consente di intercettare risorse da parte di Regione Lombardia, per seguire e programmare interventi, visite, analisi ai malati cronici.
Nello stesso edificio abbiamo due ulteriori piani a disposizione. Questi piani potrebbero essere utilizzati, una volta adeguatamente ristrutturati, come spazi residenziali temporanei solidali. All’oggi l’ingresso in una struttura socio sanitaria come le RSA e RSD (la prima residenza per anziani e la seconda per disabili) è molto difficoltoso e non riesce a coprire interventi urgenti di ricovero. D’altro canto, sempre la crisi economica, porta situazioni dove interi nuclei famigliari si trovano senza un tetto sulla testa e il turnover lento del sistema “case popolari” non riesce più a rispondere a nuove esigenze abitative. Crediamo che questi due grandi spazi, all’interno di un progetto assistenziale più conforme alle attuali esigenze, possano sopperire alle urgenze che sempre di più l’amministrazione si trova ad affrontare.


VILLA CAROSIO

Villa Carosio è un grosso scoglio. Più volte ci siamo scontrati con sentimenti contrastanti e non vogliamo qui dare una possibile valenza a questo edificio. Tuttavia non possiamo non sottolineare gli aspetti che rendono difficile prendere una decisione.
In tutta questa proposta ci siamo sempre affidati al principio di costo-beneficio, ossia il valutare come delle spese per un edificio possano permettere di risolvere dei problemi o delle carenze. Troviamo che la spesa per ristrutturare l’edificio (circa 600-700 mila euro – fonte Ass. Clerici) sia una spesa che non possiamo permetterci a fronte di quello che andiamo a guadagnare. La naturale predisposizione dell’edificio è quello di ospitare un allargamento del Comune, una sede istituzionale, una location per matrimoni o un museo. Ci chiediamo se, in questo frangente, sia davvero opportuno intraprendere questo tipo d’investimento. D’altro canto, non intraprendere alcun intervento, non farebbe altro che deprezzare il valore dell’edificio. 
Proponiamo di differire la decisione relativa a questo stabile nei prossimi anni, con un percorso partecipativo analogo al presente.


SCUOLA ELEMENTARE DI VIA BULGARO

Qui il discorso è ancora più particolareggiato. A breve ci verrà restituito un edificio su cui sono stati spesi 480.000 euro per un piano d’intervento che sistema dei problemi (alcuni erano non problemi). L’edificio è stato ristrutturato per essere una scuola e qualsiasi “nuova vita” comporterebbe delle modifiche. Siamo sempre suggestionati dall’idea d’intraprendere anche a Lurate Caccivio dei percorsi di progetto-spazi per le piccole o piccolissime imprese. Sempre la crisi ha portato molti professionisti a chiudere studi per lavorare a casa. Un’esperienza simile è stata intrapresa anche dal Comune di Lomazzo. Si potrebbe predisporre l’edificio di via Bulgaro, in parte o totalmente, per questo tipo di progetti. Altra possibilità sarebbe quella di offrire parte dell’edificio ad alcune associazioni e come sede del comando della Polizia Locale.
Anche per questo ambito proponiamo di differire la decisione in un secondo tempo con un percorso partecipativo e/o propositivo- confermativo di un progetto completo.


VALUTAZIONI ECONOMICHE E FINANZIARIE

Come già accennato, il patto di stabilità limita gli interventi d’investimento. L’incertezza del legislatore nei confronti delle regole al patto di stabilità limita le possibilità di pianificazioni certe d’interventi.
Ad aggiunta a queste valutazioni c’è da notare che il piano triennale degli investimenti si fonda sull’incerta vendita dell’edificio di Via Unione, che, per altro, noi crediamo andrebbe destinato ad altri usi. La decisione di questa amministrazione di estinguere il mutuo pendente su Villa Carosio non permette all’oggi dei margini di manovra di finanziamento. Sarebbe stato più lungimirante, a nostro avviso, differire a quest’anno il disavanzo d’amministrazione mettendolo a disposizione a questo progetto.
L’idea di fondo che abbiamo è quella del contenimento dei costi e di porre in essere progetti che possano “fare entrate” per il Comune, riferendoci alla scuola professionale, agli spazi per i medici di base e per le piccole e piccolissime imprese.
E’ abbastanza semplice commisurare le “quote d’affitto” alle spese che l’amministrazione deve affrontare sia per l’ordinaria che straordinaria gestione e manutenzione, nonché per l’ammortamento delle spese di inizializzazione del progetto.
I minori costi sul capitolo delle spese legate alle scuole elementari andrebbero in parte a sopperire alle quote delle utenze e manutenzione della biblioteca; tuttavia, la plusvalenza potrebbe essere impiegata per la progettazione degli interventi per il plesso di Via Volta.
Da valutare, anche, i progetti che l’Unione Europea sta licenziando in questi mesi. Tali offrono la possibilità di intercettare fondi per gli edifici pubblici, con particolare riguardo per le scuole. Gli interventi necessari per le scuole (sia elementari che medie) potrebbero usufruire di questo canale di finanziamento.
Sarà nostra premura per i mesi di marzo e aprile organizzare una serata con Europarlamentari, Parlamentari e Senatori della Repubblica e Consiglieri Regionali che possano meglio delucidarci e seguirci in questo percorso, non semplice, sui finanziamenti pubblici. Abbiamo già contatti con Europarlamentari come Marco Valli (Commissione per i problemi economici e monetari dell’Unione Europea) e Consiglieri Regionali come Paola Macchi (Commissione III – Sanità e politiche sociali, Commissione VII – Cultura, istruzione, formazione, comunicazione e sport per Regione Lombardia).


CONCLUSIONE

Speriamo di esser riusciti a delineare con estrema chiarezza il nostro pensiero. Ci teniamo a sottolineare che buona parte di quello che qui è stato esposto non è solo frutto degli attivisti del Movimento 5 Stelle di Lurate Caccivio, ma, per una buona parte, suggerito dai cittadini nell’ambito della scrittura del programma per le scorse amministrative, infatti 1168  hanno risposto ai nostri questionari. Per ogni delucidazione o chiarimento rimaniamo a disposizione di tutti al seguente indirizzo di posta elettornica: luratecaccivio5stelle@gmail.com.

sabato 6 dicembre 2014



COMUNICATO STAMPA N° 16
 LCpartecipa

A discapito di chi ci credeva già finiti, gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Lurate Caccivio continuano il loro percorso politico come forza extra-consiliare. In questi mesi siamo stati degli attenti osservatori dei primi passi di questa nuova amministrazione.
Per il Movimento 5 Stelle ogni percorso partecipativo dei cittadini alle scelte amministrative è molto importante. Tuttavia non nascondiamo le nostre perplessità nei confronti del progetto LCpartecipa. A tal proposito abbiamo scritto al Sindaco di Lurate Caccivio e “garante” del progetto esprimendo alcune nostre osservazioni e domande rispetto a questo percorso.
Vogliamo partecipare con una proposta concreta e fattibile e che possa dare risposte a quello che è stato “strumento di distrazione di massa” che la politica cittadina di Lurate Caccivio ha avuto negli ultimi 15 anni. Come nel nostro primo comunicato rinnoviamo la nostra intenzione di voler slegare la vita politica del paese dalle problematiche legate alle scuole e più generalmente al riassetto degli edifici pubblici.
A seguire la lettera spedita al nostro Sindaco.


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Alla Cortese Attenzione del
Sindaco di Lurate Caccivio e
"Garante" del progetto LCpartecipa
Dott.ssa Anna Gargano

Responsabili del progetto
LCpartecipa

Ai Cittadini di Lurate Caccivio
                                  
                                  


Oggetto: Prime osservazioni sul progetto LCpartecipa

Gentile Sindaco e “Garante” del progetto LC partecipa,

            Le scriviamo questa lettera per esprimerLe le prime osservazioni che il Gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle di Lurate Caccivio ha manifestato, all’unanimità dei votanti, durante la scorsa riunione del gruppo tenutasi in data 30 Novembre 2014.

Vorremo, innanzitutto, esprimere apprezzamento per un progetto di “DEMOCRAZIA PARTECIPATA”, che, per noi, è un caposaldo imprescindibile dell’azione politico-amministrativa e lodiamo questa amministrazione per la forza e il coraggio di voler intraprendere questo percorso. Non a caso, alla presentazione del progetto, abbiamo osservato quanto questa amministrazione si riveli “grillina” sotto questo versante. 

È intenzione del nostro gruppo partecipare attivamente alla stesura di una proposta concreta e, speriamo, più condivisa possibile.

Non possiamo, tuttavia, non fare delle precisazioni, osservazioni, domande e richieste in merito ai metodi, tempi e opportunità del progetto. 

In una prima analisi osserviamo quanto segue:

1.    REGOLAMENTO COMUNALE PER LA PARTECIPAZIONE E I REFERENDUM

Il giorno del suo insediamento ha giurato di rispettare la Costituzione della Repubblica Italiana, documento che prevede al suo interno l’autodeterminazione del cittadino nel proporre alla popolazione e alla “politica di palazzo” delle leggi, delle abrogazioni o conferme degli atti legislativi. Troviamo sia vergognoso che a Lurate Caccivio questo diritto costituzionale non sia riconosciuto da decenni. Tale discorso entra nel contesto del progetto LCpartecipa perché un regolamento sulla partecipazione e referendum poteva rendere ben chiaro il percorso (legalmente riconosciuto) del processo decisionale che ci troviamo ad intraprendere. In altre parole, è come se ci trovassimo ad affrontare una finale di calcio con l’arbitro che ci spiega le regole appena prima del fischio d’inizio. Crediamo che le regole debbano essere chiare a prescindere dalla partita e che permettano non solo all’amministrazione ma a qualsiasi cittadino di poter proporre un percorso di questo tipo. Dal punto di vista prettamente legale si osserva che il cammino intrapreso da LCpartecipa, in assenza di un regolamento comunale, non ha alcun valore legale, e non permette, qualora vi siano delle difformità nell’iter , nessuna azione a garanzia dell’iter stesso e della decisione finale.

Anziché, mettere il carro dinanzi ai buoi, pensiamo che prima si sarebbe dovuto mettere mano al regolamento e, solo successivamente, intraprendere questo lodevole percorso.



2.    MEMBRI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEI PROGETTI

Premesso che, non vogliamo in alcun modo mettere in discussione la professionalità e la buona fede dei “nominati” della commissione giudicatrice dei progetti, tuttavia non possiamo non notare che questi soggetti, come espresso a chiare lettere nella serata di presentazione, sono persone vicine a due liste presenti in consiglio comunale e inserite sotto suggerimento delle liste medesime, nella fattispecie: Vivere Lurate Caccivio (attuale maggioranza) e “Il nuovo per Lurate Caccivio” (parte della minoranza espressa in consiglio). 

Le domande che sorgono spontanee sono: 


A. L’altra lista di che siede in consiglio (“Lurate Caccivio nel cuore con Rocco Palamara”) come mai non ha voce in questa commissione?


B. Come mai non è stato concesso il medesimo diritto alle liste che non hanno espressioni in Consiglio Comunale (“Movimento 5 stelle” e “lista arcobaleno per Lurate Caccivio”)?


C. Perché non si è previsto un bando pubblico per permettere a tutte le persone che possiedono delle professionalità idonee allo scopo di partecipare, evitando così l’arruolamento politico dei membri della commissione?


Anche in questo caso ci teniamo a sottolineare come un regolamento per la partecipazione e referendum sarebbe potuto essere risolutivo rispetto a questo punto e avrebbe fornito alla stessa commissione un’ufficialità (in quanto commissione comunale speciale) nelle decisioni e nei pareri.

3. DOCUMENTAZIONE TECNICA

Come già scritto in precedenza, abbiamo l’intenzione di presentare un progetto concreto e attuabile per l’organizzazione dei poli scolastici, biblioteca e vita associativa, tuttavia ci saremmo aspettati che, poco tempo dopo la “messa on-line” del blog, venissero caricati i documenti minimi e necessari per permettere a qualsiasi cittadino di poter esprimere il proprio parere. Non vi è ancora nessun documento nella sezione “dati tecnici” del blog.


A seguire le facciamo un elenco degli elementi secondo noi necessari per la stesura di progetti che abbiano un alto grado di fattibilità. Crediamo sia inutile ricordare che un cittadino informato è un cittadino consapevole e che può, nell’ultimo step di questo percorso, prendere la decisione più giusta per la comunità.
Chiediamo agli organizzatori, che ci leggono per conoscenza, e a Lei in quanto “garante” di questo programma i seguenti documenti:


A. Piani di offerta formativa (P.O.F.) delle scuole in esame al progetto;


B. Planimetrie e dati tecnici degli edifici oggetto della riorganizzazione;


C. Spaccati economico-finanziari dei costi per ogni singolo edificio a carico dell’amministrazione (gradita una suddivisione per edificio, non per centro di costo, di: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, riscaldamento, corrente elettrica, personale a carico ed eventuali mutui relativi costi in essere; il tutto riferito, almeno, all’ultimo triennio 2013-2012-2011);


D. Tutti i dati relativi ai progetti prodotti dall’ufficio tecnico comunale che concernono gli edifici coinvolti (es. progetto della biblioteca in Via Regina Margherita, progetto della palestra di Via regina Margherita, ecc..) degli ultimi 10 anni;


E. Relazione del “Progetto Cavalleri”;


F. Documenti concernenti i permessi e limitazioni che l’ASL ha posto sugli edifici;


G. Progetti educativi sospesi in questi ultimi 10 anni a causa della mancanza di spazi e finanziamenti;


H. Tutti quei progetti, documenti, note di consiglio e giunta che reputiate necessarie per libera e consapevole espressione del diritto di presentare un  piano per il riassetto degli edifici pubblici.



4. GIORNATA PORTE APERTE

Come previsto, il prossimo 7 dicembre, ci sarà la giornata “porte aperte” per permettere a tutti i cittadini di visitare gli edifici pubblici oggetto del riassetto. Comprendendo molto bene la tempistica infausta rispetto a questa lettera chiediamo all’amministrazione comunale di concedere ad un tecnico comunale la reperibilità per la giornata per dar modo ai cittadini di porgli qualche domanda e capire meglio alcuni aspetti tecnici e amministrativi.

5. POSSIBILITA’ DI CHIEDERE PARERI TECNICI AGLI UFFICI COMUNALI

Vista l’importanza del progetto, che sposiamo volentieri, chiediamo la possibilità di poter domandare ai tecnici degli uffici comunali (resp. Ufficio tecnico ed economato) un parere preliminare riguardo il progetto che vorremmo presentare. Questo permette, in fase progettuale, di garantire l’effettiva fattibilità e di permetterci di non commettere errori sulla risolvibilità tecnico-economica del progetto. Qualora questo ragionevole diritto ci venisse concesso, dovrebbe essere esteso a chiunque voglia.

6. POSSIBILITA’ DI MODIFICA DELLE PROPOSTE RESPINTE

È prevista una prima fase di elaborazione delle proposte, una seconda di valutazione da parte della commissione e una terza referendaria (intesa in senso non ancora precisato). Troviamo sia opportuno, a garanzia della pluralità di progetti che accederanno alla terza fase, di permettere alle persone che si vedono respinto il progetto, di poter porre delle modifiche entro 15 giorni dal parere contrario della commissione. Parere che, verosimilmente, sarà motivato in forma scritta e recapitato ad almeno uno dei rappresentanti del progetto.
Ci teniamo a precisare, in ultima istanza, che la presente è spinta da uno spirito collaborativo e trasparente per il bene della comunità di Lurate Caccivio e non vuole in alcun modo essere uno strumento per inficiare un percorso importante come quello intrapreso da questa amministrazione sul progetto LCpartecipa.
Ci teniamo che Lei rifletta sui punti sopra elencati e le possibili soluzioni e saremo più che felici di leggere una cordiale risposta che, di sicuro, non ci negherà.

Con stima

Per il gruppo di attivisti 
del Movimento 5 Stelle 
di Lurate Caccivio
(Luca Venneri)

                                        

giovedì 15 maggio 2014

UN SIMPATICO SCAMBIO DI BATTUTE

Anna Gargano scrive:

Ciao Luca
Non riesco a contattarti e ho chiesto anche aiuto a Carlo, ma senza risultati.
Vorrei avere una spiegazione a riguardo dei nuovi manifesti affissi.
Come mai avete cambiato colore? penso che non potevate farlo perché il mio e presente nel simbolo. Stessa cosa lo slogan usato in alto io sto con ......e poi sotto con i cittadini ...
Resto in attesa di una tua risposta, prima di recarmi agli enti preposti per avere chiarimenti
Ti saluto Anna

Luca Venneri risponde:

Gentile Anna,
Non riesco a capire da dove nasca il tuo disorientamento rispetto ai nostri nuovi cartelloni. Non ne sono sicuro ma credo di aver letto nella Costituzione Italiana che le persone hanno diritto di espressione e libero pensiero. Non ho mai letto da nessuna parte che che un colore sia esclusivo per una lista o una persona. Se così fosse avvisami che mi unisco a te in eventuali reclami che potrei fare contro Fabrizio Di Lenna (che usa il giallo) e Fernando Lamorgese (che ha tutti i colori dell'arcobaleno). Se così fosse vorrei sperare che, per parcondicio, tu voglia reclamare anche contro lo stesso Fernando Lamorgese.
Al di là delle facili ironie sul fatto che i colori non sono di proprietà di nessuno, non mi pare di aver visto nessuna R cerchiata (simbolo del copyright) sul motto "IO STO CON ANNA", ne deduco che non esiste nessuna violazione della legge del 22/04/1941 n° 633 (legge sul copyright). Se così non fosse ti invito a farmi vedere la copia del deposito del motto secondo la legge. 
Come risultato operativo della disquisizione non si può ravvisare nessun tipo di illecito. In alcun modo ho utilizzato il simbolo ufficiale della tua lista.
Ti invito a riflettere sul fatto che sia più che legittimo che le persone STIANO CON ANNA come altrettanto legittimo che "NOI STIAMO CON TUTTI I CITTADINI". Questa affissione vuole solo rimarcare che, oggi più che mai, c'è bisogno di un senso di comunità, partecipazione e forse di falsi miti e dei non ne abbiamo più bisogno.
In ultima analisi credo che ci siano temi molto più importanti in ballo che dovrebbero essere disquisizione certa in questa campagna elettorale che non un cartello. Lo stesso Sindaco Rocco Palamara l'altro giorno mi ha detto a chiare lettere che il paese E' DI SUA PROPRIETA', qui nessuno ha proprietà di niente dovremmo essere solo modesti e volenterosi nel produrre le migliori progettualità per il paese. Abbiamo un paese distrutto, diviso e ha bisogno dell'AMORE DI  TUTTI i CITTADINI.
Con questa azione rivendichiamo il diritto di usare: STARE CON, CUORE, NUOVO ED ARCOBALENO. 
Spero tu ci riconosca che abbiamo fatto un attacco alla tua campagna elettorale che risulta vuota di concretezza come l'80% delle liste che si presentano in questa competizione. NON VUOLE IN ALCUN MODO ESSERE UN ATTACCO PERSONALE ALLA TUA PERSONA O CHIUNQUE ALTRO E' NELLA TUA LISTA O SIMPATIZZA PER TE.
Certo in un riscontro di ragionevolezza
Con affetto e stima 
Luca Venneri

ps un nostro attivista ha il conto arancio, non vorrai mica chiedergli una percentuale sul conto?

Anna Gargano risponde:

Ciao Luca
Ho letto la tua email ,forse sarebbe stato corretto rispondermi solo sulla tua scelta del colore e motivarlo .
Le altre cose le rispedisco al mittente e da oggi in poi ognuno continui per la propria strada .
Saluti Anna Gargano

venerdì 2 maggio 2014

MoVimento 5 stelle




Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.